Chi sono

Mi chiamo Barbara, sono sposata e sono mamma di una ragazza ormai maggiorenne. Da sempre che sono attratta dalle cose particolari e belle.

Non amando il conformismo mi sono sempre allontanata da quello che la maggior parte delle persone apprezzano. Descritta così posso sembrare una pericolosa 😊 , nella realtà sono una delle persone più pacifiche della terra, che ama gli origami.

Nel 2018, un’amica mi fa incontrare la carta origami giapponese che aveva comprato per me a Osaka. Ed è stato in quel momento che mi sono accorta che esistono anche i colpi di fulmine per gli oggetti. Sono stata affascinata da questo mondo. Ho visto che poteva essere trasformata in qualsiasi cosa avessi voluto, accostando colori anche improbabili per la massa delle persone, ma per il mio gusto fattibilissimi e originali. La carta origami era la materia prima con cui sbizzarrirmi. E dato che niente avviene per caso e gli incontri sono frutto di intrecci tra persone, ho cominciato a studiare la carta, la consistenza e la sua reazione alla piega.
Nel primo mese e mezzo di studio delle prime confezioni di carta giapponese ho piegato, spiegato e ripiegato la carta fino a consumarla.

Da piccolina con il mio papà giocavo con i fogli di giornale. Era divertente fare i cappelli di carta con lui. Con la carta origami sono tornata un po’ bambina. Senza pormi obiettivi immediati è stata tutta una scoperta giocosa. Le primissime forme diciamo che non erano proprio perfette, anzi!!! Ma non mi sono arresa, ottenendo i primi diagrammi ben fatti la sensazione era quella di aver vinto una medaglia!! Con le prime pieghe ho iniziato ad aver il bisogno di uno spazio mio e soprattutto di silenzio assoluto. Telefoni spenti in primis.

L’antica e gentile arte degli origami è zen. Come tale, è concentrazione assoluta. Ovviamente se sbaglio piega la peggiore delle ipotesi è gettar via il foglio di carta, non ho la presunzione di dire che sono concentrata come stessi operando a cuore aperto! Scherzi a parte posso dire che è un’attività rilassante e di grande riflessione, soprattutto se non ci si pongono obiettivi troppo alti all’inizio del percorso.

Sempre da Osaka poi ho ricevuto tantissimi altri tipi di carta, a tinta unita e colorata. La mia immaginazione si perde spesso nei delicati colori che vanno dall’oro, al rosa, al rosso intenso, al blu notte. Ho iniziato cosi a creare alcuni orecchini con forme abbastanza comuni, e dato che le mie dita hanno cominciato a seguire le mie idee, le forme ho cominciato a sperimetarle da sola creandole in base alla valorizzazione che volevo dare alla carta. Nascono cosi le mie creazioni da indossare, se ti piacciono: contattami

Orecchini in acciaio e carta origami - paper art